NAND Micron

Una delle principali critiche che i detrattori degli SSD muovono nei confronti delle periferiche di archiviazione basate su memorie flash è rappresentata dalla durata della vita media di ciascun chip di memoria, espressa in termini di cicli di lettura/scrittura. Attualmente le soluzioni NAND flash realizzate con tecnologia MLC – Multi Level Cell hanno una durata stimata attorno ai 10 mila cicli di lettura scrittura, mentre le soluzioni SLC – Single Level Cell possono vantare una durata superiore di circa 10 volte.

La maggior parte dei dispositivi SSD fanno uso di tecnologie dette di “wear-leveling“, ovvero grazie al controller integrato tengono traccia dell’utilizzo medio dei vari chip e provvedono ad equilibrare in maniera adeguata l’uso delle componenti nel corso del tempo. Se per soluzioni di capacità piuttosto elevate ciò non rappresenta un probleama, diverso è il discorso per le unità SSD di capienze più contenute, in quanto il minor spazio a disposizione potrebbe anticipare il raggiungimento del limite di durata.

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Pur essendo stati annunciati da tempo alcuni modelli SSD da 512GB, era fino ad oggi impossibile trovarne sul mercato.

Da qualche giorno sono stati messi in commercio in Giappone, al ragguardevole prezzo di ben 179800 Yen, ovvero poco più di 1500 Euro (non sappiamo se con o senza tasse, ma ai fini della percezione totale basta già questa cifra). Si tratta di una cifra salatissima, che però è in linea con la migliore produzione attuale di SSD se rapportata al mezzo TeraByte di capienza. Continua a leggere »

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Solid State Drive P2

C’è una nota apparentemente stonata nel titolo di questa news, ovvero interfaccia PATA, Parallel ATA, tanto che la pubblicazione può apparire in ritardo di qualche anno. Da tempo infatti la quasi totalità dei dischi in commercio è dotata di interfaccia Serial ATA, facendo presto dimenticare la gloriosa antenata, rimasta sulla cresta dell’onda per anni. Eppure l’interfaccia Parallel ATA non è scomparsa, in quanto vi sono molti sistemi industriali che ne fanno utilizzo, così come un gran numero di PC portatili non troppo recenti.

La notizia che Team Group presenta un Solid State Drive PATA appare quindi meno polverosa di quello che poteva sembrare a prima vista, poiché queste unità hanno il loro motivo di esistere. Sotto il nome diP2 verranno presto commercializzate unità da 32GB, 64GB e 128GB, caratterizzate da un MTBF di ben 2,5 milioni di ore. Sul fronte prestazionale si parla di 80MB/s in lettura e 50MB/s in scrittura per il modellod a 32GB, che scendono rispettivamente a 60MB/s e 40MB/s per le due unità più capienti.

Realizzate con chip MLC, queste unità non possono certo dirsi campioni di velocità, ma risultano in ogni caso ben più performanti delle unità da 2,5 pollici datate, presenti sulla quasi totalità dei PC portatili di qualche anno fa e che possono così godere di un upgrade del sottosistema disco convincente. Mancano indicazioni riguardanti il controller utilizzato, ma le prestazioni tranquille dichiarate (per un SSD) non dovrebbero essere difficili da confermare.

Anche sul prezzo non si sa ancora nulla, anche se si ipotizzano delle cifre davvero abbordabili tanto da far pensare seriamente ad un upgrade  per il vecchio portatile. Cercheremo di saperne di più in merito a controller e prezzi, aggiornandovi non appena entreremo in possesso di queste importanti informazioni.

Fonte: hwupgrade.it

Le vendite globali del settore dei semiconduttori dovrebbero raggiungere quota 226 miliardi di dollari nel 2009, in ribasso dell’11,4% rispetto ai 255 miliardi del 2008, stando ai dati diffusi da Gartner.

Questa previsione è comunque migliore delle proiezioni del terzo trimestre, quando la stessa Gartner aveva pronosticato un calo del 17%.

Nel 2010, poi, gli incassi del settore dei semiconduttori dovrebbero tornare a livello del 2008, quindi a quota 255 miliardi di dollari, con un rialzo del 13% rispetto a quest’anno.

“I principali cambiamenti, per l’industria dei semiconduttori, sono arrivati da prodotti standard per applicazioni specifiche, microprocessori e dispositivi di memoria. Tutti e tre i prodotti hanno beneficiato del miglioramento che ha fatto registrare il mercato dei pc”, ha detto Brian Lewis, vicepresidente di Gartner.

“I prodotti standard per applicazioni specifiche e i dispositivi di memoria, in primo luogo le Nand Flash, hanno anche beneficiato dei miglioramenti nel settore dei telefoni cellulari”.

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OCZ USB 3 SSD driveNonostante il posticipo da parte di Intel di chipset compatibili, la nuova l’interfaccia USB 3.0 piace alle aziende che si occupano dello sviluppo di accessori esterni per PCs. Attualmente i produttori di mainboards si affidano a controller esterni, come il NEC 720200, per supportare la nuova connessione.

La retrocompatibilità con lo standard USB 2.0 e l’aumento prestazionale offerto ha spinto OCZ a creare dei prototipi di dischi SSD portatili USB 3.0 da presentare al prossimo CES 2010 (7 ~ 10 gennaio).

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SAMSUNG chip flash da 32GB
Samsung ha rivelato di essere riuscita a raggiungere un nuovo traguardo nella produzione di memorie NAND flash che potrebbe portare novità molto interessanti nel settore dei dispositivi palmari. Il nuovo approccio ha permesso al produttore di creare un chip da 32 gigabyte di memoria che ha uno spessore di appena 0,6mm.

L´utilizzo di un package extra-thin, che ha uno spessore di circa la metà di quelli tradizionali, ed il processo produttivo a 30 nanometri sono stati i punti cardine per ottenere chip del 40% più sottili e leggeri che potrebbero dar vita a smartphone e media player più compatti ma allo stesso tempo dotati di una elevata capacitàdi memoria.

L´azienda coreana non ha ancora diffuso informazioni circa la disponibilità sul mercato di questi chip o quali siano i potenziali acquirenti anche se sappiamo che nella lista non manca Apple.

Fonte: dinoxpc.com

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