Memorie SSD ultraveloci

11 nov 2008 In: SSD

San Disk annuncia una tecnologia che velocizza di cento volte l’uso di memorie SSD. SanDisk ha annunciato di aver superato uno dei maggiori ostacoli all’utilizzo delle memorie allo stato solido: il collo di bottiglia che rallentava le operazioni di scrittura dei dati sulle memorie flash.Secondo l’azienda, infatti, la sua nuova tecnologia chiamata ExtremeFFS, in pratica un nuovo tipo di file system per le memorie flash, aumenta di ben cento volte la velocità di trasferimento di dati. Il nuovo sistema utilizza una specie di metodo a “pagina”: ovvero non collega la collocazione “logica” dei dati alla loro posizione “fisica”, ma riscrive e modifica la posizione dei dati basandosi solo su un criterio di maggiore efficienza.   Ne risulta, secondo San Disk, una velocità di trasferimento dei dati comparabile con quella degli hard disk tradizionali. Che perdono uno degli ultimi primati sulle memorie SSD.

Fonte:

Dopo i giudizi non troppo lusinghieri sulle performance del MacBook Air, quelli di ArsTechnica hanno voluto pronunciarsi su un’altra novità introdotta dal Mac “sottiletta”, la – costosa – memoria SSD.

In sostanza si sono chiesti: quanta differenza c’è tra un Air con l’hard disk PATA da 4200 rpm ed uno con disco rigido allo stato solido? E parafrasando, è davvero giustificato sborsare 899€ per il disco SSD opzionale? Innanzitutto vi preannuncio che il MacBook Air non è affatto instant on e per portare a termine il boot impiega 28,5 secondi. Non è malaccio se consideriamo che ci mette 12 secondi in meno rispetto al modello con hard disk e 11,5 meno del MacBook Santa Rosa. E’ però 2,5 secondi più lento rispetto al MacBook Pro.

Nel complesso la SSD si comporta meglio dell’ HDD, questo era prevedibile, ma è molto meno performante nei processi di lettura e scrittura sequenziali (come nel caso di un flusso video). Giusto per farsi un’idea, se SSD scrive tra i 14.67 ed i 13.86MB/sec e legge tra i 7.29 ed i 49.59MB/sec, l’HDD scrive sequenzialmente tra i 31.35 e i 33.33MB/sec e legge tra i 6.32 e i 32.74MB/sec a parità di condizioni.

Risultati molto più brillanti il modello con SSD li restituisce nella lettura casuale: in quel frangente supera la versione con disco rigido di ben il 40%. Ma numeri a parte, ArsTechnica sostiene che nella vita di tutti i giorni, con un uso normale, la differenza non è così marcata se non in casi particolari. In generale, con molti programmi aperti e scrittura continua su disco aspettatevi rallentamenti nulli o meno marcati sul MacBook Air con memoria solida, rispetto al modello con HDD. Ma a parte quello, non c’è molto altro da aggiungere.

La notizia che state tutti aspettando è un’altra però, lo so, e cioè quanto dura la batteria? L’equazione sembrerebbe semplice: niente hard disk, niente parti in movimento, uguale maggiore autonomia. Sappiate che secondo i benchmark condotti da ArsTechnica quest’ultima è incredibilmente equivalente tra i due modelli e si attesta sempre sulle 2,5 ore in media. Il che non è un buon risultato per nessuno dei due.

Le conclusioni sono un po’ amare. I minimi vantaggi (e qualche svantaggio) garantiti dalla memoria allo stato solido non giustificano il suo costo decisamente superiore. Quindi il miglior rapporto prezzo/prestazioni sembra averlo il MacBook Air base, quello col solo disco rigido. Il plus necessario al modello “maggiorato” – ben 1.169 Euro – magari lo si può investire in modo diverso.

Fonte:

I prezzi rapportati alle capacità continuano a tenere gli hard disk a stato solido fuori dal mercato di massa, e per chi si aspetta una veloce discesa dei prezzi va ricordato che tutti i produttori di memorie flash NAND hanno venduto in perdita quest’anno, fino a quando Samsung ha tagliato la produzione per fare risalire i prezzi almeno sopra i costi. Esistono però nicchie di mercato dove la capacità richiesta non è enorme e i prezzi sono secondari rispetto ad altri vantaggi. Per esempio il settore dello storage, ad oggi molto più interessante per gli SSD dei notebook.

Intel ha infatti iniziato a fornire le proprie unità a stato solido dalle prestazioni più elevate: Intel X-25E Extreme SATA Solid-State Drive, destinata a server, workstation e sistemi di storage. A differenza delle unità meccaniche, le unità SSD non contengono parti in movimento, ma sono dotate della tecnologia di memoria flash NAND Single Level Cell (SLC) a 50 nm. I sistemi con queste unità in dotazione non subiscono i colli di bottiglia nelle prestazioni associati alle unità disco tradizionali. Riducendo l’infrastruttura totale, il raffreddamento e i costi energetici, le unità SSD possono diminuire di oltre cinque volte i costi complessivi di gestione per le applicazioni di fascia enterprise.
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Super Talent Technology, produttore di moduli RAM e di hard disk basati su flash, ha lanciato una copia di SSD SATA-II a basso prezzo. Super Talent MasterDrive SSD sono offerti in due tagli di capacità, il 64GB con un costo di circa 179 dollari e il 128GB con un prezzo sotto i 300 dollari.

Entrambi i modelli sono già in produzione e dispongono di un solo anno di garanzia.
I MasterDrive LX sono costruiti con NAND flash MLCe usano un’interfaccia SATA-II 3Gbps in modo da essere perfettamente intercambiabili con gli hadrd disk da 2,5 pollici dei notebook. Non sono ovviamente SSD velocissimi, hanno una velocità di lettura sequenziale massima di 100 MB/sec, e una velocità di scrittura sequenziale massima di 40 MB/sec. Dispongono però di ECC integrato (correzione errori), gestione bilanciata dell’usura e dei bit difettosi in modo da allungare la vita del disco

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I milioni di Asustek Eee PC venduti con minuscoli hard disk SSD fanno gola ai produttori di dischi flash.

Il primo ad averci pensato è il marchio Super Talent che ha appena lanciato una nuova linea di mini PCI Express SSD adatti come upgrade per tutti gli Asustek Eee PC. Gli SSD sono disponibili con capacità di 16GB, 32GB e 64GB e sono stati appositamente progettati per gli Eee PC, venduti in genere con meno di 20GB di memoria di massa.
Le schede di upgrade offrono quindi fino a 64GB di spazio e sono state testate su tutti i modelli di Eee PC per garantirne prestazioni e compatibilità. La velocità di lettura massima è di 40 MB al secondo, quella di scrittura 15 MB al secondo.
I prezzi sono rispettivamente 98 € per il disco SSD Eee PC 16 GB, 124 € per il modello da 32 GB  e 228 € per il modello da 64 GB , e oltre alla maggiore capacità rispetto alle SD card sul mercato gli SSD hanno le prestazioni del file system nativo del netbook

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Sharkoon propone Flexi-Drive S2S, si tratta di una piastra da 2,5″, con interfaccia SATA 2 e dotata di 6 slot per schede SDHC (non è compatibile con le SD) che si possono riempire completamente o meno, a seconda delle nostre esigenze.

Secondo dei test con HD Tune utilizzando delle memorie Class 6 si possono raggiungere prestazioni molto interessanti: fino a 140 MB/s di velocità in lettura e 115 MB/s in scrittura.

Il costo della “scheda madre” è di 80 € e se si utilizzassero schede SDCH Class 6 da 16 GB, il costo di ognuna si aggira sui 50 €, quindi alla fine dei conti il risparmio rispetto ad un SSD con la stessa capienza è minimo.

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