tosh-nand-chip2Fate attenzione, fan di Apple, questa non è la solita noiosa notizia su un processore. Con Toshiba che fornisce i chip da 16GB e 32GB per l’iPhone 3GS, il fatto che l’azienda abbia annunciato il primo chip NAND da 64GB è molto suggestivo.
Potrebbe esserci un iPhone 3GS da 64GB in programma?
O anche un iPod Touch da 128GB?
Toshiba inizierà a produrre 3 milioni di unità al mese di questo chip a partire da gennaio 2010, il che sarebbe più che sufficiente per un certo iPhone 4 che in molti attendono per giugno.

Fonte: gizmodo

samsungsdhcSe pensate che la vostra fotocamera digitale possa avere spesso un problema di questo genere, questa è davvero una funzione interessante, no? Oltre a sopportare 1,6 tonnellate di peso, queste tre nuove schede di memoria sono resistenti allo shock, all’acqua e sono a prova di magnete.
Potete averle nei formati da 4GB, 8GB o 16GB sia nella versione microSD che SD e da 4 e 8 GB se preferite le CompactFlash. Sono in vendita da adesso in Inghilterra e in altri paesi europei, ma non ancora in Italia. Questione di qualche giorno, probabilmente.

Fonte:

sea-pulsar Hardware.fr si è imbattuta, sul sito Seagate, in una pagina subito tolta dalla rete. Nonostante ciò, lo screenshot catturato parla abbastanza chiaro: presto vedremo in vendita un Solid State Drive di casa Seagate, per cui è stato scelto il nome di Pulsar.

Si tratta di una ulteriore conferma alle voci già circolanti da tempo, che vedono un adeguamento di strategia da parte di Seagate, che ha preferito fino ad oggi guardare dalla finestra il mercato Solid State Drive. Il disco in arrivo, di cui non si sa nulla a livello tecnico, sarà destinato al settore Enterprise (quello dei dischi Intel X-25-E, per intenderci), probabilmente realizzato utilizzando chip di tipo SLC, Single Level Cell.

E’ presto per capire se Seagate sceglierà di realizzare una linea anche per la clientela consumer, e in quale fascia intenderà posizionarsi. E’ fuor di dubbio però che i Solid State Drive stanno entrando pian piano nell’ideale dell’utenza più appassionata, alla ricerca di prestazioni più che di capienza, campo nel quale il disco tradizionale non ha rivali datti di chip NAND Flash da temere.

Qualsiasi ipotesi su Pulsar rimane comunque azzardata, motivo per cui resteremo con i sensi all’erta al fine si cogliere qualsiasi informazione a riguardo, sempre che non arrivi direttamente un comunicato ufficiale Seagate. In questo caso, sarete i primi a saperlo.

Fonte: hwupgrade.it

eyefi_comparison

Le schede Eye-Fi sono finalmente arrivate anche in Italia .
Distribuite da Speeka, ecco le tre versioni che possiamo trovare.

  • La Eye-Fi Home Video: 4 GB di memoria per memorizzare le foto JPEG o i video in mpg MPEG, mov Quicktime, flv Flash Video, wmv Windows Media, avi Audio Video Interleave, mp4 MPEG-4, in un formato SDHC; upload senza fili, via rete locale WIFI, di foto JPEG sul tuo computer; Upload senza fili, via rete locale WIFI, di video (<2GB) sul tuo computer. Continua a leggere »
Fonte: gizmodo

Intel, in occasione del lancio di Microsoft Windows 7, mise a disposizione sia un nuovo strumento per la gestione del disco, Toolbox Intel Solid-State Drive, sia nuovi firmware, al fine di abilitare il comando TRIM e renderlo così compatibile con il nuovo ambiente, pensato anche per l’ottimizzazione nell’utilizzo abbinato proprio ai Solid State Drive.

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Fonte:

Una fonte anonima nell’industria informatica accusato Apple di comportamenti dispotici con i produttori di memorie flash. Contando sul suo potere di acquisto e i volumi danneggerebbe l’intero settore.
Domenica scorsa una fonte anonima nell’industria informatica ha accusato Apple di comportamenti dispotici con i produttori di memorie flash. Le accuse, riportate dal Korea Times, riguarderebbero la fornitura di memorie flash di tipo NAND: la società di Cupertino richiederebbe sistematicamente una produzione maggiore rispetto a quella che poi effettivamente compra alle coreane Hynix e Samsung. La società produttrice di iPhone e iPod userebbe questa tattica per riuscire a ottenere forti sconti: i produttori in questione, sarebbero costretti per via dei magazzini saturi a cedere in seguito le memorie a prezzi più bassi di quelli pattuiti.
Essendo Hynix e Samsung sostanzialmente dipendenti da Apple per il business delle memorie, non riuscirebbero a contestare efficacemente tali pratiche: hanno dovuto a loro volta stipulare contratti a lungo termine, è ciò rappresenta un problema in mercato nel quale il prezzo è negli ultimi tempi diminuito del 4%. Una fonte anonima dell’industria coreana ha definito “assurda” la pratica messa in atto da Apple, affermando che il ripetersi dell’azione potrebbe danneggiare il settore.

Fonte: macitynet.it

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