OCZ-Colossos-chips

Il Colossus 3.5 di OCZ è composto da 4 controller Indilinx  che lavorano insieme ai processori Silicon Image RAID. Ci sono 2-channel controllers, in modo da permettere di  collegare il controller Indilinx a un collegamento SATA unico in una configurazione 4-2-1 canali composto da 3 SI 5.923 chips

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Diagramma del processore Silicon Image 5923 SATA RAID

Come si vede dalla prima immagine il nuovo controller Indilinx è accoppiato da  chips NAND Toshiba.

Le velocità di scrittura e lettura sono molte alte, probabilmente fra le migliori tra gli SSD in commercio, nelle prossime ore pubblicheremo anche i valori (dovrebbero essere intorno ai 240 Mb/s sia per la scrittura che per la lettura)

PREZZI

Capacità N. di controller Prezzo Il costo per GB
128 GB 2 $ 549,99 4,30 $
256 GB 4 $ 1,014.99 3,96 $
512 GB 4 $ 1.599,99 3,12 $
1024 GB 4 $ 3,315.99 3,24 $

DISPONIBILITA’
Dovrebbe essere disponibile in Italia nel primo trimestre del 2010

Fonte:

OCZ Symwave (uno dei principali fornitori di silicio per dispositivi USB ad alta velocità), hanno annunciato oggi una partnership per fornire prossima generazione di soluzioni USB 3.0 presso l’International Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, Nevada (dal 7 al 10 Gennaio, 2010). Il primo risultato di questa partnership è elevare le prestazioni nel settore degli Solid State Drive (SSD) esterni, per consumatori esigenti che non accettano compromessi. Lavorando con SymwaveOCZ è stata in grado di sfruttare la sua esperienza la tecnologia Flash e sviluppare ancora più rapidamente soluzioni all’avanguardia che si avvalgono del nuovo standard USB 3.0.
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Fonte: mpletech.net

iofusion_1tbBit-tech ci informa della disponibilità sul mercato di un Solid State Drive molto performante, in grado di raggiungere e superare 1TB al secondo in velocità di lettura e scrittura. Siamo ovviamente di fronte ad un SSD molto particolare che, oltre a sfruttare l’interfaccia PCI-Express 2.0 16x, unisce più unità sullo stesso PCB.

Il nome, ioDrive Octal SSD realizzato da Fusion IO, parla chiaro: sono otto le unità connesse fra loro in modalità stripe, ed il valore è raggiunto sfruttando i 220MB al secondo ottenibili singolarmente dalle unità da cui è costituito. La tecnologia utilizzata per la connessione è di InfiniBand, mentre il file system utilizzato, open-source, è Lustre parallel file system di Sun.

La connessione fra i singoli drive è qualcosa di simile alla tecnologia RAID 0, come dimostra la “somma” delle prestazioni dei singoli dischi. Ogni ioDrive Octal card potrà vantare capienze fino a 5TB e potenzialità di 800,000 IOPS con pacchetti da 4K.

Ovviamente l’ambito di utilizzo non è il PC di casa ma il mercato dei server, nei quali esistono scenari in cui unità di questo tipo permettono di incrementare drasticamente le prestazioni di sistemi basati su sistemi di archiviazione tradizionali. Nessuna indicazione per quanto riguarda i prezzi, sicuramente molto elevati.

Fonte:

NAND Micron

Una delle principali critiche che i detrattori degli SSD muovono nei confronti delle periferiche di archiviazione basate su memorie flash è rappresentata dalla durata della vita media di ciascun chip di memoria, espressa in termini di cicli di lettura/scrittura. Attualmente le soluzioni NAND flash realizzate con tecnologia MLC – Multi Level Cell hanno una durata stimata attorno ai 10 mila cicli di lettura scrittura, mentre le soluzioni SLC – Single Level Cell possono vantare una durata superiore di circa 10 volte.

La maggior parte dei dispositivi SSD fanno uso di tecnologie dette di “wear-leveling“, ovvero grazie al controller integrato tengono traccia dell’utilizzo medio dei vari chip e provvedono ad equilibrare in maniera adeguata l’uso delle componenti nel corso del tempo. Se per soluzioni di capacità piuttosto elevate ciò non rappresenta un probleama, diverso è il discorso per le unità SSD di capienze più contenute, in quanto il minor spazio a disposizione potrebbe anticipare il raggiungimento del limite di durata.

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Fonte:

Pur essendo stati annunciati da tempo alcuni modelli SSD da 512GB, era fino ad oggi impossibile trovarne sul mercato.

Da qualche giorno sono stati messi in commercio in Giappone, al ragguardevole prezzo di ben 179800 Yen, ovvero poco più di 1500 Euro (non sappiamo se con o senza tasse, ma ai fini della percezione totale basta già questa cifra). Si tratta di una cifra salatissima, che però è in linea con la migliore produzione attuale di SSD se rapportata al mezzo TeraByte di capienza. Continua a leggere »

Fonte:

Solid State Drive P2

C’è una nota apparentemente stonata nel titolo di questa news, ovvero interfaccia PATA, Parallel ATA, tanto che la pubblicazione può apparire in ritardo di qualche anno. Da tempo infatti la quasi totalità dei dischi in commercio è dotata di interfaccia Serial ATA, facendo presto dimenticare la gloriosa antenata, rimasta sulla cresta dell’onda per anni. Eppure l’interfaccia Parallel ATA non è scomparsa, in quanto vi sono molti sistemi industriali che ne fanno utilizzo, così come un gran numero di PC portatili non troppo recenti.

La notizia che Team Group presenta un Solid State Drive PATA appare quindi meno polverosa di quello che poteva sembrare a prima vista, poiché queste unità hanno il loro motivo di esistere. Sotto il nome diP2 verranno presto commercializzate unità da 32GB, 64GB e 128GB, caratterizzate da un MTBF di ben 2,5 milioni di ore. Sul fronte prestazionale si parla di 80MB/s in lettura e 50MB/s in scrittura per il modellod a 32GB, che scendono rispettivamente a 60MB/s e 40MB/s per le due unità più capienti.

Realizzate con chip MLC, queste unità non possono certo dirsi campioni di velocità, ma risultano in ogni caso ben più performanti delle unità da 2,5 pollici datate, presenti sulla quasi totalità dei PC portatili di qualche anno fa e che possono così godere di un upgrade del sottosistema disco convincente. Mancano indicazioni riguardanti il controller utilizzato, ma le prestazioni tranquille dichiarate (per un SSD) non dovrebbero essere difficili da confermare.

Anche sul prezzo non si sa ancora nulla, anche se si ipotizzano delle cifre davvero abbordabili tanto da far pensare seriamente ad un upgrade  per il vecchio portatile. Cercheremo di saperne di più in merito a controller e prezzi, aggiornandovi non appena entreremo in possesso di queste importanti informazioni.

Fonte: hwupgrade.it

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