SSD – memorie allo stato solido
Mentre gli altri produttori di sistemi di storage sono entrati subito nel mercato Solid State Drive, Western Digital è stata l´unica ad essere titubante verso l´adozione della nuova tecnologia flash. Il produttore californiano ha fatto un paio di tentativi nel segmento SSD enterprise e sono recentemente ha confermato la volontà di entrare a pieno titolo anche in quello “consumer”. Nasce così la lineup SiliconEdge Blue che si presenta come punto di congiunzione tra fascia enthusiast e fascia mainstream per configurazioni desktop e notebook. Le prestazioni dichiarate dal costruttore sono di 250 MB/s in lettura a 170 MB/s in scrittura; i drives utilizzano il formato di 2.5″, l´interfaccia SATA 3 e sono disponibili con capacità compresa tra 64 e 256GB.

Super Talent Technology ha annunciato una nuova serie di drive USB indicata dal marchio SuperCrypt USB 3.0 che unisce le elevate prestazioni della nuova interfaccia di trasferimento dati al supporto per la crittazione hardware dei dati nello standard AES. Tali drive sono disponibili nei tagli di 16GB, 32GB, 64GB, 128GB e 256GB con supporto per la connessione USB 3.0 in grado di assicurare una velocità massima teorica di 240MB/s.
I nuovi SuperCript drive misurano 95 x 34 x 15.4 mm e non richiedono alcun cavo separato per essere connessi a sistemi USB 3.0. Sono inoltre pienamente retrocompatibili con le porte USB 2.0 garantendo ovviamente prestazioni più contenute. Super Talent offre due diverse opzioni di crittazione dei dati usando l´algoritmo AES: la tecnologia ECB 128-bit per il modello SuperCrypt e la tecnologia XTS 256-bit per il modello SuperCrypt Pro.
La disponibilità di questi nuovi prodotti è prevista entro questo mese di Marzo.
OCZ ha annunciato un aggiornamento della sua linea di dischi SSD Vertex con alcuni modelli che reclamano essere i più veloci mai visti basati su celle di memoria flash MLC (multi-level cell). I dischi Vertex Limited Edition usano un nuovo controller che porta la velocità di lettura a ben 270MB al secondo, 20MB in più rispetto ai 250MB al secondo finora raggiunti.
I nuovi modelli sono in formato 2,5 pollici ed utilizzano un´interfaccia SATA II. Essi supportano la tecnologia TRIM di Windows 7 e sono disponibili nelle capacità di 100GB e 200GB. Al momento non sono stati ancora diffusi dettagli circa i prezzi ma il produttore ha promesso di immetterli in commercio entro qualche settimana
Il decreto rideterminazione compenso per copia privata estende l’imposizione dell’equo compenso, vale a dire una tassa data alla SIAE per l’utilizzo di materiali coperti da copyright.
In pratica consiste che ogni volta che acquisterete un CD, DVD riscrivibile, pendrive e HD esterno, la SIAE riceverà un compenso tramite un aumento del prezzo di questi dispositivi.
Ufficialmente l’equo compenso è il pagamento a priori della facoltà di poter fare copie di file già in vostro possesso su cui bisognerebbe pagare i diritti d’autore, come per esempio creare una copia di un film in DVD da avere per sicurezza. Molti, però, ritengono che l’equo compenso non sia altro che una tassa da pagare perchè la SIAE ci reputa dediti alla pirateria a prescinedere dell’uso che ne facciamo dei supporti.
Ogni DVD costerà 50 centesimi in più, ogni pendrive da 4 GB 36 centesimi in più e ogni HD superiore a 250 GB ben 30 € in più.
Sembra che quest’anno gli affari vadano molto bene per la Hynix Semiconductor, infatti pare che abbia ricevuto un anticipo di 100 milioni di dollari da parte di Kingston per l’acquisto di chip DRAM e flash NAND nel 2010.
Ricordiamo che anche Phison aveva appena anticipato 50 milioni di dollari per i prodotti Hynix.
Ad oggi sembra che tutti i produttori di SSD stiano cercando di diversificare i fornitori di chip e di garantirsi l’approvvigionamento sufficiente facendo pagamenti anticipati. Inoltre sembra che ci sia una tendenza a fare meno affidamento a Samsung Electronics
Hynix ha recentemente avviato la produzione in flash NAND 32 nm .

Anche Phison Electronics prevede di vendere molto nel 2010.
Per prepararsi a grossi volumi di vendita, e probabilmente per non rimanere senza materia prima nel momento del bisogno, come successo ad aprile 209 con il grosso ordine di Apple, ha ordinato e già pagato 50 milioni di dollari per un grosso quantitativo di chip NAND flash.
Fonti del settore hanno ipotizzato che il grosso ordine sia stato fatto a Hynix Semiconductor.