IBM è certa di poter migliorare in modo drastico le già soddisfacenti prestazioni dei dischi SSD (Solid State Disc) con memoria Flash grazie al lavoro in tandem di hardware e di un nuovo software in grado di migliorare le prestazioni in lettura e scrittura di questo genere di dispositivi.

Rispetto a un disco ferromagnetico un SSD è in grado di oseguire 20.000 trasferimenti al secondo, contro i 200 tradizionali, e l’utilizzo di un sistema di gestione di questo scambio dati più efficiente potrebbe migliorare ulteriormente questo risultato. La tecnologia Data Facility Storage Management Subsystem consente di valutare e ottimizzare questi trasferimenti ed è attualmente sperimentato sui serverzSeries e DS8000.

Il sistema ha due modalità di funzionamento: in configurazioni ibride, in cui gli amministratori utilizzano sia hard disk tradizionali sia SSD, ilDFSMS si occupa di spostare i dati più utilizzati sui dischi Flash per migliorare le prestazioni in lettura e scrittura; in configurazioni esclusive con dischi SSD si occupa invece di ottimizzare le velocità di trasferimento.

Raggiungere le velocità dichiarate superiori 8 volte rispetto a una soluzione SSD tradizionale è un esperimento raggiunto da IBM nell’uso di diversi server database, consentendo il raggiungimento dei dati in modo più rapido.

La tecnologia di IBM dimostra comunque che per l’ottimizzazione delle prestazioni dei dischi SSD  c’è ancora molto lavoro da fare.

Fonte: pcworld.it

In un’intervista concessa a Brightsideofnews, David Szabados e Rich Vignes di Seagate hanno spiegato perché l’azienda, leader nel campo degli hard disk, non è ancora presente sul mercato degli SSD.

“Non vogliamo entrare semplicemente nel mercato degli SSD. Anziché mostrare un altro prodotto per il segmento consumer o quello enterprise, vogliamo differenziarci dagli altri produttori che presentano SSD oggi. Seagate pensa alle imprese e perciò vogliamo assicurarci di realizzare un prodotto robusto e prestazionalmente soddisfacente. Non essere i primi non dovrebbe danneggiare i prodotti Seagate sul mercato”

 ha affermato Vignes.

I due hanno ribadito, per il momento, l’intenzione di puntare solamente al settore enterprise. L’azienda, stando a dichiarazioni precedenti, dovrebbe realizzare SSD ibridi, composti da memoria SLC e MLC. Ma il quadro è ancora troppo nebuloso per avere certezze. Tra i punti interrogativi in casa Seagate non c’è solo il tipo di memoria da usare, ma anche quale interfaccia, se quella SAS o quella SATA II. Seagate potrebbe optare per la prima.

Un altro punto che allontana Seagate da questo mercato è la capacità degli SSD e i prezzi. L’azienda, infatti, potrebbe presentare fin da subito un SSD da 1 terabyte, ma poi si presenterebbe un grande problema in fase di vendita. Seagate potrebbe iniziare con un’offerta da 256 GB, per poi passare in futuro ai 512 GB. Tutte da 2,5″. Al momento non si parla di offerte da 1,8″.

L’azienda, infine, forte delle sue proprietà intellettuali, continuerà a far tutto da sé, compreso il controller dell’SSD.

Fonte: tomshw.it

JMicron svelerà a breve un nuovo controller per memoria NAND flash da usare nei Solid State Drive (SSD). Il chip, chiamato JMF612 , userà un core ARM9 – con 32KB di ROM e 128KB di RAM – su un package TFBGA 289-ball e supporterà l’uso di una cache esterna fino a 256 MB di memoria DDR o DDR2.

Il nuovo controller, secondo JMicron, rimedierà ai problemi osservati durante le operazioni di scrittura casuale che hanno toccato gli SSD con il precedente controller, il JMF602. Alcuni produttori, per ridurre l’impatto dei problemi, hanno usato infatti ben due controller in un SSD, incrementando i costi.

Il nuovo controller sarà accoppiato agli SSD basati su memoria NAND realizzata a 34 nanometri o a 32 nanometri e questo, grazie all’uso di un singolo controller, potrebbe ridurre il prezzo finale degli SSD di quasi la metà entro Natale.

Il controller JMicron JMF612 supporterà il Native Command Queuing (NCQ), i protocolli Advanced Encryption Standard (AES) a 128-bit per la crittografia completa del disco e l’USB 2.0, utile non solo per il trasferimento dei dati ma anche per eventuali aggiornamenti del firmware.

L’integrità dei dati è fornita in hardware da un BCH ECC, con la possibilità di correggere fino a 24 bit di errori casuali per 1024 byte. Le tecnologie di wear leveling statica e dinamica, con un’amministrazione software dei blocchi non funzionanti permetteranno di fornire una durata della vita superiore al disco.

Il controller JMF612 apparirà al Computex e la produzione di massa inizierà a luglio. JMicron sta lavorando anche a un controller SATA 6 Gbps (SATA III), pronto per la produzione di massa solo a metà 2010

Fonte: tomshw.it

Chiave USB a forma di stella Ninja

Fantastica la chiavetta USB a forma di Shuriken, le stellette ninja da lanciare.

Nelle istruzioni c’è persino scritto di maneggiarle con cura e fare attenzione ai bordi appuntiti, peccato per il prezzo, che parte da 108 dollari, che per una chiavetta USB da 2 GB è poco abbordabile.

Chissà se può essere lanciata contro i nemici o chi ci vuole attaccare, magari in ufficio!

Fonte: happyblog.it

OCZ SSD SummitOCZ Technology ha annunciato i nuovi dischi SSD (Solid State Drives) della serie Summit da 2.5” progettati per rispondere alle esigenze di utenti business, enthusiast ed enterprise. I nuovi dischi sono disponibili in tagli da 60GB, 120GB e 250GB, dispongono di 128MB di cache  onboard e presentano un Seek Time inferiore a 0,1ms.

Le prestazioni in lettura raggiungono i 220MB/s mentre quelle in scrittura variano dai 125MB/s del modello da 60GB ai 200MB/s dei modelli da 120GB e 250GB. I consumi si mantengono decisamente bassi, 2W durante le modalità operative ed appena 0,5W in stand by.

OCZ’s SSD lineup offers drives for the complete spectrum of applications, and the new Summit SSD’s cater to both enthusiast level consumer and enterprise customers

 afferma Alex Mei, CMO di OCZ Technology Group. 

Making use of premium flash and a large 128MB cache, the Summit SSD delivers a combination of high speed, excellent compatibility, and superior reliability in mobile, workstation, and entry-level enterprise computing applications.

 

Il produttore garantisce tali dischi per 2 anni e un MTBF di 1,5 milioni di ore.

Fonte: dinoxpc.com

disktruction

Stanco del tuo sistema operativo? La lentezza ti esaspera? La scheda grafica non vuole saperne di far girare Crysis? Esci di casa e lancia l’hard disk! Potresti scoprire di avere le qualità per partecipare a Disktructioncampionato mondiale di lancio dell’hard disk!

La singolare competizione è organizzata da Abaco Computers, e avrà luogo a Reggiolo (RE), il prossimo 14 giugno. Oltre a rappresentare un curioso modo di passare la domenica, Disktruction servirà anche a raccogliere fondi per Grade Onlus, e supportare così la costruzione di un nuovo polo Onco-Ematologico, alla quale andranno i due euro necessari per iscriversi

 

Se, almeno una volta, un HDD vi ha causato dei problemi, o anche solo qualche momento di rabbia, questa è l’occasione per vendicarsi. Per vincere basta gettare il disco più lontano degli altri concorrenti. 

Si ammettono solo dischi da 3,5″, qualsiasi cosa essi contengano. Con l’iscrizione avrete diritto a due lanci, il migliore dei quali sarà registrato. 

Sarà l’occasione per scoprire qual è il sistema più potente e veloce, una volta per tutte? Chi può dirlo. L’organizzazione ricorda che i dischi, dopo il lancio, potrebbero presentare qualche difetto di funzionamento. Gli atleti possono iscriversi direttamente online.

Fonte:

Sponsor


Registrazione Domini

Registrazione Domini
powered by Ormag.net

Siti Amici