iPhone Explorer

iPhone Explorer è una altra applicazione, questa volta gratuita e per Mac trasforma il vostro iPhone come una penna USB.
Il programma è ancora in fase di testing; per questo motivo, i programmatori rilasceranno spesso nuove versione contenenti miglioramenti sia dal punto di vista grafico che tecnico. Con iPhone Explorer sarà estremamente semplice copiare, trascinare e rimuovere i file e le cartelle dal vostro iPhone.

Può essere scaricato gratuitamente dal sito del ufficiale MyPodapps.com

Fonte: ispazio.net

Lo scorso mese di gennaio, la SD Association ha presentato il nuovo standard SDXC (Secure Digital eXtended Capacity) che permetterà di raggiungere i 2 TB di capacità.

All’inizio del prossimo anno verranno introdotte le prime SDXC card da 64 GB, già anticipate dai modelli da 32 GB proposti da Pretec.

Considerato il probabile prezzo iniziale di questi prodotti, il target saranno i fotografi professionisti che necessitano di grande capacità abbinata ad elevata velocità di scrittura.

Lo standard SDXC garantisce un transfer rate teorico di 50 MB/sec, che in un secondo tempo verrà aumentato a 104 MB/sec, per arrivare infine al massimo consentito, ovvero 300 MB/sec, valore addirittura superiore a quello degli attuali drive a stato solido.

Se tali prestazioni saranno confermate sul campo, anche le major cinematografiche potrebbero usare le SDXC come mezzo per distribuire i propri film in alta risoluzione, con buona pace per il Blu-Ray. Purtroppo occorreranno nuove periferiche per supportare il nuovo standard, in quanto il file system utilizzato (extFAT) non è compatibile con l’attuale FAT32 delle SDHC.

Fonte: onehardware.it

La coreana Samsung e la giapponese Toshiba, rispettivamente primo e secondo produttore al mondo di memorie NAND flash, hanno rinnovato un accordo di cross licensing che lega i due produttori asiatici dalla fine del 2007 e che gli permette di scambiarsi brevetti e altre proprietà intellettuali.
L’accordo ha l’obiettivo di rafforzare le posizioni sul mercato delle due aziende e contrastare in modo più efficace gli avversari e la crisi economica. Seppure non si tratti di una joint venture, un accordo di questo tipo permette generalmente alle società che lo stipulano di guadagnare competitività e risparmiare sui costi di ricerca e sviluppo.

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Fonte: punto-informatico.it

cello pvr television

Cello Electron presenta la nuova PVR Freeview TV vanta due sintonizzatori tv e due slot SD, che permettono cosi di registrare due canali alla volta e di visualizzarli contemporaneamente grazie alla funzionalità split-screen. E’ dotata inoltre di EPG (Electronic program guide) e lettore DVD integrato.

La Tv sarà disponibile da Luglio in tagli da 22, 26 e 32 pollici, priva di HDMI e con display 16:9 con risoluzione 1440 x 900. Sono confermati i prezzi per i tagli da 22 e da 26 pollici, £399.99 (467€) e £469.99 (548€) rispettivamente.

Fonte: gadgetblog.it

samsung ssd pcie

Samsung ha presentato un nuovo SSD (Solid State Disk) molto particolare, infatti è particolarmente piccolo (form-factor ridotto dell’80% rispetto a un drive da 2,5 pollici) e si collega al sistema tramite mini-PCIe (Peripheral Component Interconnect Express). Il nuovo SSD è dotato di interfaccia SATA da 3 Gbps e permette di avere una velocità di lettura di 200 MB al secondo e in scrittura di 100 MB al secondo.

Il prodotto sarà disponibile nei tagli da 16 GB, 32 GB e 64 GB. Non si hanno informazioni sul prezzo

Fonte: italiamac.it

SSD-HDRUna nuova tecnologia di dischi è stata sviluppata da DataSlide, denominata Hard Rectangular Drive (HRD).

Questo prodotto è formato da tre componenti: un piatto magnetico a doppia faccia, montato tra due testine laminate di lettura/scrittura. Tutti e tre i componenti – a cui si sommano ulteriori serie di tre, sopra e sotto – sono lubrificati e inseriti all’interno di un case standard da 3,5 pollici.

Secondo Register Hardware, gli strati di lettura/scrittura comprendono attualmente milioni di testine di lettura/scrittura allineate all’interno di una griglia; gli strati sono realizzati attraverso il medesimo processo litografico applicato alla realizzazione dei chip in silicio. Ogni testina è controllata da un segnale inviato attraverso la riga e la colonna appropriata della griglia.
Non c’è, tuttavia, una corrispondenza 1:1 tra la testina e dati sul layer. Così, lo strato centrale è spostato orizzontalmente dalla piezoelettrica, permettendo alla testina di leggere una selezione di bit corretti, raggruppati come un in settore.
DataSlide afferma che l’attuale versione integra solamente 64 testine che possono leggere e scrivere simultaneamente. La tecnologia sarà in grado di raggiungere le 160 mila IOP (Input/Output Operations al secondo) in lettura e scrittura casuale e 500 MB/s nella velocità di trasferimento dati. Un HRD consuma 4 watt, un terzo del consumo di un HDD da 15000RPM e il doppio di un tipico SSD. Quel che fa la differenza, però, è il consumo in rapporto alle prestazioni: per raggiungere le 100.000 IOP servirebbero 280 hard disk o 30 SSD, afferma DataSlide, per un consumo totale rispettivamente di 3360 e 72 watt.

HRD-performanceC’è da ricordare che i dischi SSD non hanno parti in movimento, mentre i nuovi HRD hanno in movimento le testine e gli HardDisk tradizionali invece hanno in movimento sia le testine che i piatti.
Al momento  gli unici a non avere parti meccaniche in movimento  sono gli SSD e questo rende possibile un miglioramento maggiore di prestazioni rispetto alle altre tecnologie di storage oltre a temere molto meno gli urti cosa veramente indispensabile vedendo lo sviluppo dei dispositivi mobili degli ultimi tempi

Fonte: tomshw.it | Gizmodo Usa

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