SSD – memorie allo stato solido
Toshiba ha affermato di aver dato il via alle consegne dei suoi primi dischi allo stato solido (SSD) con memorie flash realizzate attraverso il processo produttivo a 43 nanometri. Queste prime soluzioni saranno fornite ai soli assemblatori di computer che otterranno così maggiori capienze e prestazioni superiori.
L´offerta attuale di Toshiba consiste di modelli da 2,5 pollici con capacità di 64GB, 128GB, 256GB, 512GB e velocità di lettura fino a 230MB/s e scrittura fino a 180MB/s e di modelli da 1,8 pollici pensati per sistemi ultraportatili con capacità di 64GB, 128GB e 256GB.
Tutti i nuovi SSD possono essere collegati su porte SATA o SATA II.
I dischi rigidi allo stato solido sono sempre più presenti all’interno dei nostri Macintosh, portatili o fissi che siano e Mac OS X li supporta pienamente senza problemi.
Da un punto di vista tecnico, gli SSD, non sono dotati di dischi rotanti in metallo ma assomigliano molto di più alle classiche memorie RAM. La differenza principale è che non perdono i dati immagazzinati qualora vengano privati della necessaria alimentazione per funzionare. Per loro natura sono pertanto più leggeri, meno esosi di energia e soprattutto non contengono parti in movimento che possono creare vibrazioni che si estendono al resto della macchina.
Ma tra i tanti benefici vi sono anche dei limiti: uno di questi è la capacità di potervi salvare dei dati in quantità limitata nel tempo. Stiamo parlando, nei modelli più recenti, di qualche milione di salvataggi di dati nelle stesse celle. Quantità sicuramente elevate ma che possono risultare limitanti per chi fa largo uso del proprio computer. A tale proposito vi suggerisco qualche stratagemma per prolungarne la longevità.
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La distribuzione dei dischi a stato solido (SSD) basati su celle di memoria flash sviluppate a 34 nanometri da parte di Intel non è cominciata col piede giusto. Secondo alcuni rivenditori americani ai quali i dispositivi sono arrivati per primi, i nuovi modelli presenterebbero dei problemi di funzionamento molto seri che potrebbero essere causa di perdita e corruzione dei dati salvati sull´unità.
Si dovrebbe di un problema del firmware e Intel sta lavorando sodo per risolverlo, entro poche settimane. Fino ad allora, chi ha acquistato un modello dei nuovi SSD Intel è pregato di non impostare password, mentre chi ha intenzione di acquistarne uno potrebbe dover aspettare, in quanto le consegne sono state sospese fino all’arrivo del correttivo.
La connettività wireless, a breve, sarà possibile anche tramite card MicroSD. Durante il Wireless Japan Expo 2009, che si è concluso venerdì scorso, l’operatore mobile KDDI ha presentato le prime unità Wi-Fi 802.11b/e/g integrate su schede MicroSD.
I produttori Mitsumi Electric e Renesas Technology hanno spiegato che i rispettivi modelli sono in grado di supportare una velocità massima teorica di trasferimento dati pari a 11 Mb/s e 54 Mb/s. Purtroppo non sono stati svelati i raggi di copertura e i consumi energetici, ma questo certamente avverrà con il vero e proprio lancio commerciale – per altro non ancora fissato.
Si tratta di una tecnologia rivoluzionaria poiché una delle poche alternative di queste dimensioni è la memory card SD commercializzata dalla statunitense Eye-Fi.
Oggi, dopo appena 14 giorni dal completamento della procedura per ottenere in omaggio una chiavetta USB da 2 GB, è arrivata la chiavetta USB sponsorizzata dai domini .ASIA.
Sulla busta il timbro postale di Honk Kong riporta il 17 Luglio, solo tre giorni dopo la richiesta.
All’interno della busta si trova una brochure dove ci ringrazia per aver scelto i .ASIA e alcune statistiche che indicano il successo dei .ASIA

La chiavetta è molto elegante e il logo non è sgradevole, veramente piccola (3,5 x 1,5 x 0,5 cm) è fatta in metallo e plastica con il logo ASIA serigrafato sulla parte metallica. All’interno della chiavetta non è presente alcun file. Insieme alla chiavetta sono forniti due laccetti, uno metallico e uno in plastica.
La storia clinica, sin dal primo vagito, tutta in una pen drive. La “Banca dati della salute” è una delle attività collaterali del Pis Sud Salento, un progetto che promuove l’informatizzazione della pubblica amministrazione e lo scambio telematico dei dati. In quell’ambito, “Bancomed” è un progetto sperimentale cui l’Amministrazione di Maglie aderisce.
In pratica, si tratterà di archiviare in formato digitale tutte le informazioni sanitarie relative al singolo cittadino, che sarà egli stesso custode di ogni notizia utile per la sua salute.
Primi destinatari del “fascicolo elettronico”, in cui sarà contenuta l’intera storia sanitaria, i nuovi nati del 2009; ma già si pensa di ampliare il raggio d’azione dotando di pen drive tutti coloro che hanno problemi di salute, evitando così il disagio di portare con sé voluminose documentazioni cartacee. Le memorie di massa messe a disposizione hanno già installato il software per l’archiviazione e l’indicizzazione dei dati e documenti sanitari digitalizzati. Un programma, quindi, che consente la memorizzazione sistematica di referti, piani terapeutici, radiografie; una massa di dati che in questa prima fase sarà implementata da tecnici messi a disposizione dall’Amministrazione comunale. Ma questo è un servizio che mira alla qualità delle informazioni per garantire un miglioramento del sistema di prevenzione, a dare maggiore efficacia agli interventi d’urgenza, ridurre i tempi di diagnosi, limitare gli spostamenti dei pazienti grazie alla trasmissione telematica dei dati e rendendo possibile il teleconsulto. Per questo, superata la fase di avvio, non potrà non contare sulla collaborazione dei medici di base.
«Si tratterà – dice l’assessore alla sanità Giorgio Tronci – di coinvolgere in questo progetto i medici di famiglia e le strutture sanitarie per ottenere una collaborazione volontaria. Grazie al loro contributo, anche di idee, i cittadini e gli stessi operatori della sanità disporranno di uno strumento in più che potrà migliorare prevenzione e cura delle malattie. Contiamo – aggiunge Giorgio Tronci – che anche le farmacie e rivenditori di prodotti parafarmaceutici della città vorranno essere sponsor per la fornitura di ulteriori chiavi Usb in aggiunta a quelle già fornite dall’amministrazione».