Per uscire da un momento difficile per tutta l’industria dei chip.

Il governo taiwanese non sembra voler firmare un assegno in bianco per salvare i produttori locali di memorie DRAM, ma sta comunque considerando la possibilità di comprare loro azioni (si parla di almeno un 6 per cento) e offrire prestiti agevolati, un’iniziativa che le salverebbe in un momento molto difficile.

Chen Chao-Yih, direttore generale dell’Industrial Development Bureau e membro della speciale task force del governo taiwanese “Salviamo le DRAM”, ha precisato che i prestiti non saranno generalizzati e lo Stato non “rileverà le imprese attraverso fondi governativi”. Ma prima che i produttori possano iniziare a festeggiare e stappare bottiglie di champagne, Chen ha avvisato che sarà difficile convincere “il governo ad immettere capitale fresco nelle aziende DRAM locali”.

Il governo taiwanese fa bene ad essere cauto. Dopo tutto, solo nel terzo trimestre di quest’anno, i tre maggiori produttori di chip del paese – Powerchip, Nanya Tech e Promos – hanno registrato perdite per circa 974 milioni di dollari. E questo dopo due anni terribili in cui l’industria dei chip ha sofferto di una letale sovrabbondanza di forniture, con domanda e prezzi in caduta. L’industria ha subito una forte flessione, di un 40 per cento, quest’anno dopo un declino dell’85 per cento lo scorso anno.

Molti nel paese, pensano che le aziende DRAM dovrebbero essere lasciate a combattere da sole e “che vinca il migliore”. In primo luogo molti analisti secondo i quali ci sono troppe aziende di DRAM sul mercato. Invece del sostegno da parte del governo, alcuni pensano che l’industria debba tirare la cinghia e consolidarsi.

Quella con la peggior situazione è probabilmente Promos, la prima a chiedere aiuto al governo taiwanese. Che ha Promos detto chiaramente di “essere aperta a qualsiasi suggerimento da parte del governo”, anche nella trattativa che sembra porrà fine alla sua lunga collaborazione con l’azienda sud coreana Hynix Semiconductor a favore di una partnership con la giapponese Elpida Memory.

La smentita è arrivata quando il quotidiano di lingua cinese Commercial Times ha suggerito che Promos sarebbe stata costretta dal governo taiwanese a scegliere tra l’azienda americana Micron ed Elpida, che sono anche i rispettivi partner dei gli altri due  produttori DRAM Nanya Tech e Powerchip Semiconductor.

Chen ha rafforzato la smentita, dichiarando “il governo spera che le imprese locali miglioreranno la propria competitività. Comunque non li costringeremo a scegliere da che parte stare, ma rispetteremo il meccanismo del mercato”.