L’evoluzione degli hard disk creerà problemi a Windows XP

l passaggio da hard disk con blocchi da 512 Byte a soluzioni con settori da 4KB andrà ad inficiare le prestazioni del vecchio sistema operativo di Microsoft

Solo il mese scorso, il 65,5% dei PC a livello mondale utilizzavano Windows XP come sistema operativo principale, il 16,5% Windows Vista e solo il 9% Windows 7. Guardando in prospettiva futura, i recenti accordi che Microsoft ha preso con molte aziende a livello mondiale per l’implementazione di Windows 7, faranno diminuire ulteriormente la percentuale di sistemi con Windows XP.

A contribuire alla discesa del vecchio sistema operativo di casa Microsoft troviamo però anche un altro elemento: Windows Vista, Windows 7 insieme a OS X Tiger, Leopard e Snow Leopard oltre a molteplici versioni linux-based sono in grado di supportare senza problemi hard disksviluppati con settori da 4KB.Windows XP invece no.

Il passaggio da hard disk con blocchi da 512 Byte a soluzioni con settori da 4KB andrà ad inficiare le prestazioni del vecchio sistema operativo di Microsoft

Il 2011 potrebbe rappresentare l’anno che determinerà il definitivo crollo di Windows XP; proprio per l’anno prossimo, infatti, tutti i produttori di hard disk hanno deciso, insieme ad IDEMA (Internation disk drive equipment and material association) di convertire l’intera produzione di unità, passando da soluzioni con settori da 512 byte a quelle con settori da 4KB. La possibilità di impiegare tutti i nuovi hard disk con Windows XP rimarrà comunque presente: le specifiche per le nuove soluzioni produttive prevedono un allineamento con la vecchia disposizione dei settori da 512 byte.

Tutto questo porterà però un lato negativo, che andrà ad impattare sulle prestazioni: Windows XP, si troverà infatti a trattare i nuovi hard disk come soluzioni più vecchie e saranno necessarie due operazioni di chiamata, vista la presenza di un emulation layer per consentire il corretto funzionamento. Secondo i primi dati, il calo prestazionale dovrebbe essere quantificabile in un 10%.

Windows 7 potrebbe essere venduto direttamente su chiavi USB

windows 7 sevenCNET ha diffuso una notizia proveniente da una delle sue fonti, secondo la quale Microsoft potrebbe vendere Windows 7 su flash drive.

Questo renderebbe felici sopratutto i possessore dei NetBook e tutti quelli che già adesso  installano windows 7 da chiavetta USB utilizzando dei comandi dal Prompt dei Comandi (Ms-Dos)

Windows 7 stimola le vendite di dischi SSD

I produttori di memorie contano sul lancio del nuovo sistema operativo Microsoft Windows Seven per dare un forte impulso alle vendite di chip di memoria flash NAND, utilizzati in particolare per la produzione di dischi SSD.

Secondo gli esperti del settore, Windows 7 dovrebbe avere maggiore supporto per i drive SSD e determinare un salto di qualità in questo tipo di dispositivi. Le unità Solid State Drive sono più rapide, più efficienti, più resistenti, più silenzionse degli hard disk meccanici tradizionali e rappresentano il futuro per l’archiviazione dei dati. E’ dunque abbastanza naturale constatare come i produttori di memorie attendano il lancio di Windows 7 per assistere ad una crescita delle vendite dei propri prodotti.
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Come installare Windows 7 da drive usb

E’ possibile installare la beta di Windows 7 recentemente rilasciata da Microsoft non solo masterizzando l’immagine iso su un dvd, ma anche attraverso un drive usb.

Una volta aperto il Prompt dei Comandi (Ms-Dos) e lanciato“list disk” , tramite il comando ““diskpart”  si identifica l’indirizzo del drive dopodichè occorre eseguire in sequenza i comandi “diskpart”, “select disk [numero disco]”, “clean”, “create partition primary”, “select partition 1″, “active”, “format fs=fat32″, “assign” ed infine “exit”.

A questo punto basta copiare il contenuto dell’.iso di Windows 7 (accessibile tramite un drive virtuale o un dvd masterizzato) con la stringa “* xcopy d:*.* /s/e/f e:”, in cui d: è la drive letter del dvd ed e: quella del drive usb (da cambiare secondo necessità).

Qual è il sistema operativo più veloce con i dischi SSD?

Qual è il sistema operativo che supporta al meglio le unità SSD? Vista? Sbagliato. Linux? No. XP? Neanche per sogno. È Windows 2000.
Questo spiegherebbe perchè nel filmato i test li effettuano su windows 2000

Secondo Patriot Memory, Windows 2000 distanzia dal 5 all’8 percento gli altri sistemi operativi, come Windows XP, Windows Vista, Mac OS X e Linux.
“Windows 2000 è più veloce perché non avvia alcuna applicazione in background. Con XP avete il lusso di poter spegnere le applicazioni in background…con Vista non potete”, ha affermato Saeed Arash Far, Patriot Engineering Manager.
Quali siano questi servizi o come siano stati eseguiti i test, non è dato saperlo, di fatto la spiegazione in questi termini non convince.
Secondo Far, inoltre, “Mac OS X lavora poco più velocemente di Vista con un disco SSD. Linux è sempre più veloce di Vista o Mac OS X, perché come Windows 2000 non avvia alcuna applicazione in background”.
Secondo Micron, invece, che ha condotto test su Vista, OS X e XP sull’avvio, produttività  e spegnimento, Vista e OS X sono entrambi più veloci di XP, a causa delle prestazioni ridotte del vecchio sistema nell’allineare i dati in blocchi da 4KB. Chiaramente i sistemi operativi in commercio non sono pienamente ottimizzati per sfruttare gli SSD, prodotti che stanno prendendo piede solamente di recente. Windows 7 e Snow Leopard porteranno grandi novità in merito, attendiamoci quindi grossi passi in avanti.

Windows 7 girerà bene su memorie flash

Microsoft sta progettando di far lavorare i software Windows anche sui Solid State Drives (SSD), le memorie flash di alcuni netbook che non hanno hard disk. Non è un cambiamento da poco, ma può considerarsi per avviato, almeno da quanto sta emergendo dalle discussioni sulla Windows Hardware Engineering Conference che si terrà questa settimana.

Le misere prestazioni di Windows XP e Vista sui SSD, fanno pensare che la svolta di Microsoft inizierà solo con il lancio sul mercato di Windows 7. E infatti nell’agenda della conferenza una sessione è dedicata a “Windows 7 Enhancements for Solid-State Drives”.

L’abstract che illustra il tema della sessione parla dei “sistemi PC che hanno drive allo stato solido e che stanno incrementando velocemente i loro volume sul mercato”. Insomma Microsoft intende discutere su come sviluppare netbook con memorie flash usando Windows 7.

Gli analisti, per esempio Jim Handy di Objective Analysis interpellato da CNet, plaudono alla scelta di Microsoft, specificando che la possibilità di far girare anche Windows darà un’ulteriore spinta al’utilizzo di memorie di questo tipo e al loro perfezionamento.