SSD – memorie allo stato solido
NetApp annuncia oggi due significativi passi avanti nella sua strategia volta ad abbassare i costi e ad aumentare le prestazioni dell’IT, grazie all’utilizzo delle memorie a stato solido utilizzate per le memorie cache dei dischi e dei controller. Nello stesso tempo, NetApp comunica che i sistemi V-Series suportano anche gli array allo stato solido (SSD) Texas Memory Systems RamSan-500 e presenta i risultati dei nuovi benchmark standard per i moduli PAM – Performance Acceleration Module.
Nell’offerta NetApp, V-Series identifica un controller open storage che include in un’unica architettura sistemi di memorizzazione di NetApp e di altri fornitori – inclusi EMC, IBM, HP, HDS e Texas Memory Systems – in modo da consolidare dati aziendali di importanza vitale e semplificare drasticamente la gestione dello storage. Oggi gli utenti di NetApp possono esaltare le prestazioni della famiglia V-Series con gli array RamSan-500, in modo da usare le memorie flash come storage non volatile e soddisfare in modo economico le necessità delle applicazioni più esigenti in termini di prestazioni. NetApp V-Series e Texas Memory Systems offrono i vantaggi congiunti del sistema operativo NetApp Data ONTAP® e dello storage SSD per aumentare le prestazioni applicative, assicurando al contempo un ambiente operativo avanzato grazie a funzionalità quali il thin provisioning, le copie SnapshotT e la deduplica.
NetApp sta completando la sua strategia volta a offrire agli utenti scelte innovative grazie all’uso esteso delle tecnologie SSD e flash,” afferma Antonio Lupo, responsabile marketing di NetApp Italia. “La nostra collaborazione con Texas Memory Systems offre ai nostri clienti il meglio dei due mondi, le tecnologie SSD più avanzate e le capacità ineguagliate di gestione efficiente dello storage, per abbassare significativamente i costi delle infrastrutture IT. L’impiego del Performance Acceleration Module è un’ulteriore opportunità per aumentare le prestazioni e l’efficienza con un investimento ridotto, arrivando a sfruttare a pieno il potenziale dello storage già installato.”
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