SSD – memorie allo stato solido

Una delle principali critiche che i detrattori degli SSD muovono nei confronti delle periferiche di archiviazione basate su memorie flash è rappresentata dalla durata della vita media di ciascun chip di memoria, espressa in termini di cicli di lettura/scrittura. Attualmente le soluzioni NAND flash realizzate con tecnologia MLC – Multi Level Cell hanno una durata stimata attorno ai 10 mila cicli di lettura scrittura, mentre le soluzioni SLC – Single Level Cell possono vantare una durata superiore di circa 10 volte.
La maggior parte dei dispositivi SSD fanno uso di tecnologie dette di “wear-leveling“, ovvero grazie al controller integrato tengono traccia dell’utilizzo medio dei vari chip e provvedono ad equilibrare in maniera adeguata l’uso delle componenti nel corso del tempo. Se per soluzioni di capacità piuttosto elevate ciò non rappresenta un probleama, diverso è il discorso per le unità SSD di capienze più contenute, in quanto il minor spazio a disposizione potrebbe anticipare il raggiungimento del limite di durata.
Cerca di porre rimedio a questo problema Micron Technology, azienda di rilievo specializzata nello sviluppo di memorie nonché partner di Intel all’interno della joint-venture IM Flash Technologies. La stessa Micron, insieme a IMFT, ha lavorato per cercare di estendere la vita media dei chip NAND flash, riuscendo a conquistare un importante risultato.
Brian Shirley, vice presidente di Micron memory group, ha dichiarato: “Impiegando l’ormai consolidato processo NAND a 34 nanometri, Micron ha sviluppato prodotti NAND di classe enterprise che rispondono alle richieste di elevata resistenza avanzate dai nostri clienti. Questi prodotti assicurano alle aziende la disponibilità di soluzioni NAND Flash – siano esse MLC o SLC – di grande affidabilità, per l’integrazione nelle loro piattaforme di storage”.
I nuovi chip MLC Enterprise NAND 32Gbit di Micron Technology sono infatti capaci di raggiungere i 30 mila cicli di scrittura, mentre le soluzioni SLC da 16Gb possono raggiungere i 300 mila cicli di scrittura. In ambo i casi si tratta, pertanto, di una estensione del ciclo di vita pari a tre volte la durata media dei chip prodotti con le tecnologie attuali.
Entrambi i chip sono realizzati con processo produttivo a 34 nanometri e rispondono alle specifiche ONFI 2.1. I chip possono essere configurati in modo tale da realizzare soluzioni con densità di 32GB per quanto riguarda i chip MLC e da 16GB per i chip SLC. Micron ha già avviato le consegne degli esemplari di valutazione ai propri clienti ed ai produttori di controller, mentre la produzione in volumi è prevista per l’inzio del prossimo anno.
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