SSD – memorie allo stato solido
endite minori del previsto. Soprattutto nelle Americhe.
Il mercato dei semiconduttori rifà i conti alla luce della crisi finanziaria. E taglia le stime. Le vendite globali di semiconduttori caleranno del 2,2 per cento nel 2009, a causa della minore domanda dei prodotti elettronici. Lo dice il “World Semiconductor Trade Statistics”, l’organizzazione mondiale dei produttori del settore, che ha cancellato le precedenti stime, risalenti al maggio scorso, di crescita del 5,8 per cento.
Per il prossimo anno si prevede un calo delle vendite più accentuato negli Usa e in America Latina (del 9,8 per cento), che in Giappone (3,8 per cento) e in Europa (3,6 per cento). Mentre la regione Asia-Pacific è data ancora in modesta crescita nel 2009 (più 1,1 per cento), ma comunque lontana dal 7,6 per cento di quest’anno
Il mercato dei chip passerà quindi dai 261,9 miliardi di dollari di quest’anno ai 256 miliardi nel 2009. Un calo che riguarderà tutti e 66 membri del World Semiconductor Trade Statistics, che rappresentano circo l’80 per cento della produzione mondiale e, soprattutto i giganti del settore come Intel, Amd o Samsung. Oltre che le grandi manifatture asiatiche come la Taiwan Semiconductor Manufacturing Co, il più grande produttore al mondo di chip per conto terzi, che ha infatti iniziato un programma di tagli alle spese.
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