In risposta alla richieste di ridurre i costi da parte dei grossi produttori di PC, le tre aziende hanno da poco annunciato che in futuro offriranno dischi a stato solido da 2.5 pollici di circa il 40-50% più economici rispetto a quelli attualmente presenti sul mercato. I nuovi SSD dovrebbero entrare in scena entro la seconda metà del 2009.

I nuovi dispositivi di storage partiranno da 80GB per poi espandersi, con il passare del tempo, fino a 100 e 120GB. Visto che tutti i produttori di computer si stanno letteralmente catapultando nel settore dei netbook, dischi rigidi a stato solido più economici non solo sanciranno ulteriormente il successo degli ultra-portatili ma consentiranno anche di abbassarne i prezzi.

Ovviamente, i nuovi SSD low-cost dei tre colossi non faranno altro che buttare nel panico totale altri produttori di memorie a stato solido come Samsung Electronics, Toshiba e Intel. A meno che non decidano di adeguarsi a questa nuova esigenza del mercato, ovviamente.